Prendere un treno lento, disegnare un paesaggio, compilare un diario.

Praticare la pesca a mosca, ritenuta la più lenta e meditativa. E guardare le stelle nel poco cielo ancora buio, tuffarsi in acque pure, immergersi in una natura rara, ‘ascoltare’ campane e riti.

Per la prossima estate, inoltre, meglio le Dolomiti italiane alle coste del Mediterraneo afose e arroventate e tra le nostre regioni si segnala una new entry, l'Abruzzo per la natura ancora vergine. Questi i trend dei viaggi di lusso del 2026 ‘a misura di chi ha già visto tutto’, segnalati dal Global Wellness Institute statunitense e all'ultimo festival del turismo di lusso di Cannes.

“I viaggiatori più facoltosi che hanno visto tutto scelgono cieli notturni che sembrano antichi e incontaminati in tour con telescopi professionali e sessioni private di osservazione. Tra le mete l'Atacama in Cile, dove l'aria del deserto e l'altitudine rivelano la via lattea con una nitidezza millimetrica, la riserva NamibRand in Namibia, l'Aoraki Mackenzie in Nuova Zelanda e l'isola La Palma in Spagna”, ha spiegato Tom Marchant cofondatore del tour operator di lusso su misura inglese, Black Tomato.

Anche il viaggio si fa lento, come sul Blue Train, tra i treni di lusso più belli dell'Africa, per attraversare il Sudafrica con un album da disegno alla mano, avvistando la fauna selvatica o con un diario di campo naturalista. Oppure apprendendo l’arte catartica della pesca a mosca. E poi cene sotto le stelle, discese in slittino sulla sabbia dei deserti, passeggiate con i cacciatori di aquile kazaki sulle vette.