Sarà l’effetto mediatico delle Olimpiadi invernali, oppure per i trend sui social, ma più dello scorso anno, le vacanze in montagna si confermano la scelta più gettonata dove trascorrere le vacanze per il Capodanno 2026. Le Dolomiti in particolare sembrano attrarre soprattutto i ragazzi della Generazione Z. Ma tra piste poco innevate e costi per lo skipass ormai arrivati alle stelle, si cercano idee per vivere nuove esperienze. Magari più slow e meno impattanti con l’ambiente. Perché su un punto, turisti, gestori di impianti e albergatori sono d’accordo: gli studi che analizzano le conseguenze della crisi climatica sulle stazioni sciistiche sono poco incoraggianti. A dimostrarlo ad esempio ci sono i report raccolti in Italia dagli operatori di Legambiente secondo cui attualmente ci sono 249 impianti di risalita abbandonati e inutilizzati a causa del cambiamento climatico. A questi se ne aggiungono altri 138 chiusi "temporaneamente" per almeno un inverno, e altri 84 che sono stati classificati come parzialmente aperti, tutti a rischio di chiusura permanente.

BIODIVERSITÀ

Olimpiadi invernali in arrivo, appello degli scienziati per gli ermellini: “Aiutateci a salvarli”

di Pasquale Raicaldo