Sciare, respirare aria di montagna, svegliarsi davanti a un panorama innevato: la vacanza sulla neve resta uno dei grandi rituali dell’inverno. Ma dietro l’immagine da cartolina il conto è sempre più salato, eccezion fatta – incredibilmente – per Capodanno. A fotografare con precisione l’evoluzione dei costi è l’ultima indagine di Altroconsumo, che ha analizzato prezzi e rincari degli skipass e il costo complessivo di una settimana bianca in alta stagione, mettendo a confronto nove grandi località alpine italiane e i principali comprensori al confine.
L’associazione ha rilevato i prezzi degli skipass in 37 comprensori sciistici italiani e in 7 località estere vicine ai confini nazionali. Il primo dato che emerge è l’ampiezza della forbice: lo skipass giornaliero parte dai 36 euro di Champorcher e arriva fino agli 86 euro del Dolomiti Superski. Nei comprensori oltreconfine i prezzi risultano mediamente più elevati. Il caso più emblematico è quello dello skipass internazionale Cervinia-Zermatt: acquistato sul versante italiano costa 87 euro, mentre salendo dal lato svizzero il prezzo sale fino a 125 euro. Nel complesso, quest’anno lo skipass giornaliero in alta stagione costa in media il 4% in più rispetto alla scorsa stagione, mentre l’abbonamento da cinque giorni – quello tipico della settimana bianca – registra un aumento medio del 4,4%. Tradotto in cifre concrete, per una famiglia composta da tre adulti significa spendere circa 188 euro al giorno solo per gli impianti, che possono arrivare a 260 euro nelle località più care.











