CORTINA - Gremite le strade e le piazze del centro, stipati i piazzali alla partenza degli impianti di risalita, dove si può sciare, grazie all'innevamento programmato. Cortina d'Ampezzo chiude il 2025 con il pienone, come si conviene, anche se la disponibilità di posti letto negli alberghi è notevolmente ridotta, rispetto al passato, perché molte strutture sono chiuse. Mancano alcune delle case storiche, fra le più grandi, come il Miramonti e il Cristallo, ma anche altri hotel del centro, come Ampezzo, Bellevue, Concordia, Italia, San Marco. Di conseguenza l'occupazione delle stanze disponibili è necessariamente maggiore. In questi giorni, fra Natale e Capodanno, sono aperte molte seconde case, ville e appartamenti che sfuggono alle statistiche ufficiali sulle presenze turistiche. Si può in ogni caso stimare che almeno trentamila persone stiano soggiornando nella conca d'Ampezzo. A queste vanno aggiunti i pendolari, coloro che raggiungono ogni giorno Cortina per lo sci, oppure per lo struscio in piazza, per fare quindi ritorno a casa, oppure nei luoghi di vacanza più vicini, nelle valli contermini, in Pusteria, in Badia e Gardena, in Cadore e Agordino.

Le indicazioni che provengono dal Dolomiti Superski sono chiare: abitualmente la ski area ampezzana ha un saldo attivo, c'è un forte import di sciatori che acquistano gli abbonamenti in altre valli, per poi raggiungere Cortina in giornata, senza perdere l'occasione di percorrere le piste della Coppa del mondo, dei Mondali 2021, delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026. Da alcuni giorni è aperta la seggiovia Olimpia, a Pocol, per cui si può partire da Socrepes, dal vasto piazzale di Lacedel, per salire sino alle Cinque Torri, grazie alla cabinovia Cortina Skyline.