Non c’è niente da fare, la tavola imbandita prevale su tutto. A consuntivo del 2025 che sta per concludersi, che cosa hanno cercato nelle mete di vacanza i turisti della fascia di lusso, cioè i viaggiatori alto-spendenti, quelli al top? La qualità del cibo e quella dei vini sono risultati strategici, il fattore più importante per orientare le loro scelte, secondo il più recente sondaggio annuale di Condé Nast Johansens sui viaggi di lusso. In vetta alla classifica dei desideri da appagare, con più dei tre quarti delle preferenze espresse (76%), è risultata infatti l’enogastronomia, che ha surclassato addirittura di 21 punti percentuali il godimento della natura e delle attività all’aperto (55%); la passione per il cibo e i vini ha distanziato ancora di più la ricerca di arte e cultura (48%) e quella di benessere fisico legato a spa e trattamenti rilassanti, cha ha ottenuto il 44% di consensi (come si intuisce, stiamo parlando di un sondaggio a risposta multipla, cioè che consente di barrare con la X più caselle).
Se questi sono i fattori che hanno determinato nel 2025 la scelta del Paese o della città dove dirigersi, l’importanza primaria di quel che si mangia è stata confermata anche dai criteri con cui sono stati selezionati, più nello specifico, i resort in cui soggiornare: il 60% dei viaggiatori ha attribuito un’alta priorità alla qualità del ristorante della struttura dove dormire, e il 69% ha considerato imprescindibile la disponibilità e la qualità della colazione inclusa, che spesso è il pasto più importante nelle giornate di vacanza, alla pari con la cena (mentre il pranzo resta di frequente sacrificato, magari sostituito da un panino o da qualche altro snack veloce).







