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Dopo un luglio un po’ fiacco e un agosto in linea con arrivi e presenze dello scorso anno, la vera sorpresa appare settembre con Roma che risulta terza tra le 12 destinazioni italiane più ricercate con 122.209 camere selezionate. Secondo un nota azienda che utilizza l’intelligenza artificiale per monitorare la domanda turistica, la Capitale è al centro dei pensieri dei turisti quando si tratta di soggiornare tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Terza solo dopo Firenze e Positano, che conquista il primato. Ma a colpire è soprattutto un dato particolarmente significativo: solo il 13% della domanda registrata su Roma, infatti, proviene dal mercato italiano, la restante percentuale la fa, quindi, la componente internazionale, tra cui americani e cittadini del sud est asiatico, proprio quei turisti che sono mancati in questa caldissima estate dalle temperature che hanno sfiorato i 40 gradi in città.

Forse proprio per il clima torrido, chi ha potuto, ha spostato la vacanza a settembre, sperando in un po’ di fresco che rende di sicuro più gradevole passeggiare per siti archeologici e culturali «tipici». «Luglio è stato un po’ sottotono - conferma Giuseppe Roscioli, presidente Federalberghi Roma - ma credo che in questo caso siano state le notizie poco rassicuranti dei conflitti bellici e l’inflazione a pesare. Per quanto riguarda agosto, invece, per Roma, come del resto per tutte le città d’arte italiane, non può considerarsi un periodo di alta stagione, che invece inizia proprio le prossime settimane quando ci attendiamo anche il ritorno di quella componente straniera altro spendente che è mancata un po’ negli ultimi mesi».