Per la morte della 15enne Nora Jlassi il tribunale di Verona ha inflitto condanne complessive per 32 anni di carcere.
Trentadue anni complessivi di carcere: è la sentenza pronunciata dal giudice del tribunale di Verona nel processo per la morte di Nora Jlassi, la 15enne italo-tunisina trovata senza vita il 27 gennaio 2025 all’interno di un appartamento disabitato dell’Ater a San Bonifacio, in via Ambrosini.
La pena più pesante, 16 anni di reclusione, è stata inflitta al 31enne accusato di cessione di sostanze stupefacenti a una minorenne, con l’aggravante di averle fornite a una ragazza già debilitata da una polmonite. Nora sarebbe stata stroncata da un’asfissia dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti. Quattordici anni sono stati invece inflitti al 35enne accusato di spaccio di droga a una minorenne finalizzato a ottenere prestazioni sessuali e di violenza privata.
Condanna a due anni di reclusione, con pena sospesa, per la 23enne accusata di favoreggiamento. Tutti e tre gli imputati sono stati giudicati con rito abbreviato. Per i due uomini, come riporta Ansa, è stata inoltre disposta una sanzione di 200mila euro e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Entrambi sono stati invece assolti dalle accuse di omicidio colposo e di morte come conseguenza di altro reato, perché il giudice ha ritenuto che non abbiano commesso il fatto contestato.














