Pena ridotta in appello per l'omicidio di Aurora Tila. La Corte di appello di Bologna è passata da 17 a 15 anni per il ragazzo, all'epoca dei fatti quindicenne, a processo per la morte della tredicenne precipitata da un balcone il 25 ottobre 2024 a Piacenza.La famiglia insoddisfatta

«Aurora aveva 13 anni, la vittima di femminicidio più giovane d'Europa», ha detto l'avvocato Emilio Malaspina, difensore della madre della vittima, spiegando che la famiglia è insoddisfatta in particolare per la richiesta di sconto fatta dalla Procura generale.La condanna di primo grado e la confessione

Il 3 novembre 2025 il Tribunale per i minorenni di Bologna aveva inflitto 17 anni per omicidio volontario pluriaggravato, al termine di un processo con rito abbreviato: il pubblico ministero Simone Purgato aveva chiesto 20 anni e 8 mesi, la difesa l'assoluzione. Il 13 luglio, alla prima udienza d'appello, il giovane ha reso dichiarazioni spontanee ammettendo la propria responsabilità, dopo avere sempre negato.La mamma di Aurora: "Così i femminicidi aumentano, intervenga Meloni"

«Andrà sempre peggio, le sentenze sono fatte alla leggera. Poi pretendiamo che i femminicidi diminuiscano? Aumenteranno sempre di più e anche i minori uccideranno sempre di più, finché il Paese non interverrà in modo duro e corretto». Così Morena Corbellini, madre di Aurora, in Corte di appello a Bologna, grida la rabbia per la diminuzione della pena, da 17 a 15 anni, a carico dell’ex ragazzo della figlia 13enne. «La più piccola vittima di femminicidio non è stata considerata. I femminicidi aumenteranno - ha ribadito - tanto sanno che le pene non sono niente. O interviene la premier, e ci mette una pezza, se no sarà sempre peggio».