Inflazione, tassi d’interesse, crescita, debito pubblico e privato sono oggi sotto l’influenza dei mercati globali e spesso sfuggono al controllo delle autorità di politica economica nazionale. Una ragione in più per rafforzare la cooperazione internazionale.

Le forze globali arrivano fino al debito

Che gli shock globali contino è fatto risaputo: una recessione negli Stati Uniti si riverbera sui partner commerciali attraverso il canale delle esportazioni; un rialzo dei prezzi delle materie prime spinge in alto il costo della vita da Roma a Tokyo. Diversi studi confermano che inflazione, cicli economici e tassi d’interesse si muovono all’unisono tra paesi.

Quando si tratta dei mercati del credito, però, il discorso cambia: tradizionalmente, si è ritenuto che siano determinati da tassi d’interesse, mercato immobiliare e sistema bancario domestici. La politica macroprudenziale resterebbe così un fatto nazionale.

Tuttavia, studi recenti che confrontano i prestiti bancari in diversi paesi mostrano come pochi fattori di origine globale spieghino una quota rilevante della variazione del credito privato mondiale, e come anche il debito pubblico sia soggetto a fattori simili. Per esempio, sappiamo che un singolo fattore spiega circa il 38 per cento dei debiti pubblici di 115 paesi.