Asia in netto rosso, giovedì 10 settembre, il petrolio resta troppo alto, spingendo oltre i 100 dollari il barile, la guerra Usa-Iran non vede una fine, né quella in Ucraina.

E la paura di un’inflazione tenace che costringerà le banche centrali ad alzare ancora i tassi rende gli investitori attenti e nervosi.

Alle ore 7:30 italiane, il Nikkei cede lo 0,5%, l’Hang Seng l’1,35%, Shanghai lo 0,4%, il Kospi lo 0,3%, mentre i futures sul Nasdaq sono deboli.

La classifica Le azioni giapponesi scendono per la terza seduta consecutiva L'indice Nikkei 225 è sceso dell'1% sotto quota 64.600, giovedì, per poi recuperare (-0,5%) mentre il più ampio Topix ha perso lo 0,65% a 4.020 punti giovedì, prolungando le perdite per la terza seduta consecutiva.

A pesare sono stati i prezzi elevati del petrolio, che hanno alimentato i timori sull'inflazione e rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse nel breve periodo.