Col petrolio in rialzo verso i 100 dollari il barile (il Brent, il Wti è a 94 dollari) e la paura di un combinato fra inflazione e aumento dei tassi, l’Asia si muove per lo più in calo, mercoledì 9 settembre.

Alle ore 7:40 italiane, il Nikkei e l’Hang Seng cedono lo 0,2%, Shanghai è sulla parità, il Kospi sale dello 0,8%, mentre i futures sul Nasdaq si muovono deboli.

L’inflazione cinese accelera L’inflazione annuale cinese è salita allo 0,8% ad agosto, dallo 0,5% di luglio, in linea con le attese.

L’accelerazione è stata sostenuta dall’aumento dei prezzi dei beni non alimentari, in particolare dei costi dei trasporti, che ha compensato un ulteriore calo dei prezzi degli alimentari.

Nel frattempo, l’inflazione alla produzione su base annua ha superato le previsioni del mercato, attestandosi al 3,8%.