HomeMacerataCronacaLa rinuncia al posto fisso. Le infermiere si dimettono per salire in cattedraIn una sola mattinata, tre professioniste dell’Ast hanno lasciato l’incarico per accettare quello da insegnante. Di Tuccio: "Rimpiazzarle non è facile".Sandro Di Tuccio, presidente dell’Ordine professioni infermieristiche di MacerataRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciA rigore, visto che non hanno presentato il necessario preavviso, potrebbero essere denunciate per interruzione di pubblico servizio. Ma poiché la scelta è condizionata dalla "girandola" delle nomine che precede ogni anno scolastico, l’Ast, non arriverà a tanto. È certo, però, che i suoi funzionari sono rimasti a dir poco irritati dalle improvvise dimissioni di alcune infermiere che, convocate per un incarico d’insegnamento nella scuola pubblica, hanno lasciato dall’oggi al domani il posto che occupavano.
Nei giorni scorsi, in una sola mattinata l’avrebbero fatto almeno in tre, anche lasciando un contratto a tempo indeterminato, creando dei vuoti fino a poche settimane prima inesistenti, che hanno causato qualche difficoltà organizzativa. Siamo di fronte all’ennesimo episodio che conferma come fare l’infermiere sia l’aspirazione di pochi e non di tanti: ci sono quelli che vincono il concorso o la selezione che, chiamati per un’assunzione a tempo indeterminato, rinunciano, oppure non si presentano; poi ci sono quelli che infermieri lo sono ma che poi, alla prima occasione, scappano. "Non sono sorpreso, niente di nuovo sotto il sole", afferma Sandro Di Tuccio, presidente dell’Ordine professioni infermieristiche (Opi) di Macerata.









