Si era dimessa dall’incarico di Primaria del Pronto soccorso dell’ospedale di Urbino nell’ottobre scorso. Una scelta che aveva alimentato molte polemiche, anche e soprattutto politiche, tra quanti vedevano in questa decisione il sintomo di una gestione sanitaria che non gratificava adeguatamente le sue professionalità. Professionalità che finivano per andarsene sbattendo la porta. Ma per l’ex direttrice di reparto Sara Mazo la storia con l’Ast di Pesaro e Urbino non è finita. La dottoressa è infatti approdata al servizio di Medicina d’Emergenza-Urgenza, 118 Emergenza Territoriale, essendo risultata vincitrice – tra quattro candidati – del concorso indetto il 12 docembre scorso dall’azienda sanitaria. Si tratta di un incarico a tempo indeterminato, con decorrenza dal prossimo primo ottobre.

Dunque un ritorno nella sanità pubblica, fondamentalmente mai abbandonata, in un settore che spesso mostra difficoltà nel reclutamento di camici bianchi. Anche per questo l’azienda sanitaria è spesso in cerca di nuovi innesti, come dimostra l’ultimo bando di metà agosto, con il quale ci si rivolge a professionisti da reclutare con contratti di collaborazione a supporto dei dei Pronto Soccorso e delle strutture di Medicina d’Urgenza del territorio. Una mossa strategica per rafforzare l’organico e garantire la continuità dei servizi d’emergenza, anche alla luce dell’impossibilità, stabilita per legge e recepita dalla Regione, di affidarsi ai cosiddetti medici "gettonisti" delle cooperative private. Una possibilità a cui in passato ci si è rivolti con fin troppa disinvoltura.