Per secoli, le comunità montane francesi e italiane hanno osservato i ghiacciai e la neve, che sembravano eterni, e che hanno dato il nome alla vetta più alta dell’Europa occidentale: Mont Blanc, la montagna bianca.
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Ma il riscaldamento del clima sta cancellando rapidamente questo paesaggio.
Le ondate di calore da record di quest’estate in Europa hanno colpito duramente il permafrost, che da millenni agisce come una sorta di collante del paesaggio alpino. Le pareti rocciose che si sono scongelate si sono disgregate, facendo precipitare frane e cadute di massi dalle quote più alte. Un canalone notoriamente pericoloso, che gli alpinisti da tempo affrontano durante le ascensioni verso la vetta, a 4.805 metri di altitudine, è diventato temporaneamente impraticabile.
"Piangiamo per la nostra montagna, per come sta cambiando. Ci colpisce allo stomaco", afferma Stéphane Bozon, vicesindaco di Chamonix-Mont-Blanc, una cittadina francese ai piedi del gigante che si estende lungo il confine con l’Italia.










