HomeEconomiaAppalti, l’Europa cambia le norme: "Le aziende Ue sono da preferire"Il piano della Commissione per porre limiti alle offerte da altri Paesi. Sullo sfondo la concorrenza cinese. Tra i criteri delle gare anche fattori ambientali e sociali. Un portale digitale unico per semplificare l’iter.Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutivo della Commissione europeaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Ottavia Firmani
Appalti pubblici più semplici e lineari, con una preferenza per le imprese europee, a discapito di quelle cinesi, indiane o americane. Questo il succo della riforma presentata dalla Commissione Ue "per semplificare le procedure, ridurre gli oneri e rafforzarne il ruolo nella politica industriale e nella sicurezza economica". Fino a oggi, la disciplina si basava su tre diverse direttive che ogni Stato membro doveva recepire e concretizzare attraverso leggi nazionali. Ora invece, queste tre disposizioni saranno sostituite da un unico regolamento reso accessibile grazie a una piattaforma digitale europea. Questa unificazione dovrebbe, stando alle stime della Commissione, abbattere i costi amministrativi: Bruxelles parla di circa 649 milioni l’anno di risparmi su un mercato multimiliardario (2.500 miliardi di euro) che rappresenta il 15% del Pil europeo.












