Il protagonista, con il regista Beppe Tufarulo, presenta il film alle Giornate degli Autori: "Una ribellione contro un potere che cancella il futuro"

09 settembre 2026 | 19.52

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Da "piccola truffa" per sopravvivere a "vera e propria rivolta" contro un potere che schiaccia. Luigi Lo Cascio, protagonista de 'Il Mestiere' di Beppe Tufarulo, presentato alle Giornate degli Autori alla Mostra del cinema di Venezia, descrive così all'Adnkronos l'evoluzione del suo personaggio, Sauro Cantafame. L'opera, spiega l'attore, è una denuncia "palese" dell'assenza dello Stato in certe aree del Paese, ma soprattutto un invito a reagire. Nel film l'attore interpreta Sauro Cantafame, detto 'o' tecnico': su un Apecar, attraversa in solitudine un Sud non ben identificato. La sua missione è inserire cuori meccanici in anziani defunti, permettendo alle loro famiglie di dita che siano ancora in vita per continuare a riscuoterne la pensione. "Il mestiere che fa Sauro è 'aggiustare i morti' ed è un artigiano in quello che fa: per come lo fa, per il rispetto, per la cura, ha tutta una sua ritualità. Quindi sicuramente è un artigiano, ma ha anche una missione", spiega Tufarulo all'Adnkronos che con questa pellicola firma la sua prima regia.