Rimini, 9 settembre 2026 – “Chi c’è realmente dietro le macro-aggregazioni?”. La domanda la pone Marco Ripa presidente del Sib-Confcommercio, il sindacato dei balneari della categoria. Nel confronto tra sostenitori e detrattori delle macro-aggregazioni un dibattito che divide gli stessi bagnini, Ripa pone l’accento su chi realmente muove i fili.
“Le operazioni di grandi dimensioni possono attrarre Spa e grandi fondi di investimento. Chiediamo trasparenza sui soggetti partecipanti, sulla provenienza dei capitali e verifiche rigorose sui reali proponenti. Perché una cosa è confrontarsi alle aste con imprenditori del territorio, altra cosa è competere sulle macro aggregazioni con grandi fondi d’investimento o Spa dalle capacità finanziarie incomparabilmente superiori”.
Inoltre “in questa fase c’è il rischio concreto che qualche imprenditore locale, con logiche commerciali spregiudicate, diventi anche involontariamente un cavallo di Troia per operazioni in mano a grandi soggetti finanziari esterni. Serve sapere chi investe realmente”.
Alle aste, una cosa è confrontarsi con operatori locali, altra competere con Spa e fondi d’investimento
Maxi stabilimenti, a Rimini c'è chi è a favore e chi contro







