Pubblicato il: 09/09/2026 – 14:47

di Giorgio Curcio

ROMA Meno di un mese dopo l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, il “Diabolik” degli Irriducibili della Lazio freddato il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti, l’agguato mortale si sarebbe trasformato in un messaggio da evocare nelle conversazioni tra esponenti e soggetti vicini ai diversi ambienti criminali della Capitale. Un avvertimento racchiuso in una frase molto più che emblematica: «Ricordate che a Roma la gente con i soldi rimane sulle panchine». È uno dei passaggi emesi nella nuova ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Roma Livio Sabatini nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio Piscitelli che, questa mattina, ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 persone accusate, a vario titolo, di omicidio aggravato con metodo mafioso, estorsione con armi da guerra, tentato omicidio e associazione finalizzata al narcotraffico: Leandro Bennato, Arindi Boci, Alessandro Capriotti, Matteo Costacurta, Elvis Demce, Michele Senese, Emanuele Vargiu. Un provvedimento che torna sui rapporti tra il clan Senese, il gruppo di Giuseppe Molisso e Leandro Bennato e altre articolazioni criminali attive nella Capitale, comprese quelle riconducibili alla ’ndrangheta calabrese.