Maxi operazione a Roma per l'agguato del 2019 al Parco degli Acquedotti: ricostruiti ruoli, trappola e movente del delitto legato al controllo del narcotraffico

Svolta cruciale nelle indagini sull’omicidio di Fabrizio Piscitelli, noto come "Diabolik" ed ex capo ultrà della Lazio, ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti a Roma. All’alba di oggi, 9 settembre, Carabinieri e Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sette persone, ritenute a vario titolo responsabili e mandanti dell'agguato mortale.

Il presunto mandante dell'omicidio

Tra i principali destinatari del provvedimento Michele Senese, storico capo dell'omonimo clan mafioso. Secondo la Procura di Roma e la Direzione Distrettuale Antimafia, Senese – pur essendo detenuto da oltre dieci anni, tuttora guida incontrastata del sodalizio – avrebbe fornito l’assenso preventivo determinante per l’eliminazione di Piscitelli.

Il movente dell'omicidio Piscitelli