La revoca del contributo regionale destinato al programma di inclusione sociale “Luce nelle Periferie” accende il dibattito politico nel capoluogo vibonese. L’assessore alle Politiche sociali, Lorenza Scrugli, interviene con una nota ufficiale per ricostruire i passaggi tecnici della vicenda e replicare alle censure sollevate nei confronti del Comune. “In merito alla notizia sulla revoca del finanziamento relativo al progetto “Luce nelle Periferie”, è doveroso chiarire i contorni di una vicenda che si sta tentando di strumentalizzare per fini politici”, dichiara l’esponente dell’esecutivo cittadino.
La sequenza degli eventi ha preso il via con la pubblicazione della graduatoria provvisoria da parte della Regione Calabria a dicembre 2025, cui sono seguiti diversi ricorsi da parte degli enti esclusi. A fine maggio 2026 la Regione ha emanato la graduatoria definitiva, vedendo il Comune di Vibo Valentia collocarsi al terzo posto e risultare idoneo al beneficio. Dopo la presentazione pubblica dei progetti e la firma della convenzione siglata il 14 luglio, l’amministrazione ha richiesto l’anticipazione del 20% delle somme comunicando l’avvio delle attività. A seguito di un ulteriore ricorso presentato dal Comune di Catanzaro, la commissione valutatrice ha riesaminato la documentazione riscontrando l’assenza di un atto considerato essenziale. Nonostante i chiarimenti trasmessi dall’ente il 31 luglio, il 3 settembre la Regione ha decretato la revoca del finanziamento.








