Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Un vero e proprio caso politico-amministrativo quello che sta interessando la città di Vibo Valentia attorno alla revoca dei fondi per il progetto “Luce nelle Periferie”. In risposta alle polemiche sollevate dalle opposizioni e da alcune testate locali, l’Assessore alle Politiche Sociali interviene per chiarire la dinamica dei fatti, rivendicare la validità dell'iniziativa e preannunciare possibili contromisure legali a tutela dell'Amministrazione.Il valore del progetto e la figura del tecnico esterno
Definito dalla giunta come un'iniziativa «straordinaria e a supporto totalizzante» per le aree marginali della città, il piano comprendeva una vasta rete di partnership istituzionali — tra cui gli atenei calabresi, l'ASP, enti locali e associazioni del terzo settore — con una considerevole mole documentale prodotta.Per l'elaborazione della proposta, l'Ente si era affidato a un professionista esterno selezionato tramite avviso pubblico. Una scelta motivata dalle elevate competenze richieste e priva di impatto sul bilancio comunale, poiché il compenso del tecnico era vincolato esclusivamente all'effettiva approvazione del finanziamento.
La cronologia dei fatti: dalla graduatoria ai ricorsi








