di
Francesca Basso
Von der Leyen: «La mancanza di alloggi a prezzi accessibili è motivo di preoccupazione per moltissimi cittadini europei. I lavoratori essenziali e gli studenti non possono permettersi di vivere nei luoghi in cui lavorano e studiano»
Dalla nostra corrispondenteBRUXELLES La proposta per limitare gli alloggi brevi dove c’è un problema di accessibilità alla casa - particolarmente grave in grandi città, aree metropolitane, località turistiche e isole - presentata il 9 settembre mattina dal commissario Dan Jørgensen, che ha la delega alle Politiche abitative, e dalla vicepresidente esecutiva Teresa Ribera ha fatto discutere ancora prima che venisse presentata, con il centrodestra e le associazioni di categoria che si sono subito messe di traverso. Ma «la mancanza di alloggi a prezzi accessibili è motivo di preoccupazione per moltissimi cittadini europei. I lavoratori essenziali e gli studenti non possono permettersi di vivere nei luoghi in cui lavorano e studiano» ha commentato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, sottolineando che «soprattutto, è una questione di equità».
L’Affordable Housing Act è il regolamento con cui Bruxelles intende dare alle amministrazioni un quadro comune per intervenire nei mercati immobiliari più sotto pressione e così rispondere all’incertezza giuridica con cui fanno i conti le autorità nazionali, regionali e locali. La competenza sulla Casa resta nazionale e locale però la proposta della Commissione riconosce la competenza dell’Ue a regolamentare il mercato unico per attenuare la crisi dell’accessibilità abitativa.











