«Oggi compiamo un passo nel contrasto al problema dell’accessibilità economica delle abitazioni in Europa, offrendo maggiore chiarezza e sostegno alle autoritá locali e alle comunitá, tenendo conto delle realtá locali».
Lo dichiara la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, commentato il via libera della Commissione europea all'Affordable housing act, un regolamento - che adesso dovrà essere adottato dal Parlamento e dal Consiglio Ue - per sostenere gli Stati membri e le città nell’affrontare i problemi di accessibilità economica e disponibilità degli alloggi nelle aree sottoposte alle pressioni maggiori.
Bruxelles ribadisce più volte che l’iniziativa legislativa non attribuisce poteri al «centro», cioè alla Ue e che «la politica abitativa rimane principalmente una responsabilità degli Stati membri e delle loro autorità nazionali, regionali e locali».
Tanto che, si legge, «la decisione sull'opportunità di intervenire e sulle misure da adottare spetta alle autorità competenti dato che le scelte in materia di politica abitativa rimangono di competenza nazionale, regionale e locale: la legge è concepita per fornire chiarezza giuridica alle autorità, quando scelgono di intervenire, nelle aree sottoposte a stress abitativo, salvaguardando il mercato unico e rispettando pienamente il principio di sussidiarietà».










