Gli stipendi del personale scolastico, in particolare di docenti e dirigenti, costituiscono la principale voce di spesa nell’istruzione formale. Ciononostante, in molti Paesi europei gli insegnanti continuano a essere fortemente sottopagati rispetto al loro livello di qualifica.

Secondo alcuni studi, lo stipendio d'ingresso di un docente è inferiore di circa il 40% rispetto a quello di altri professionisti con una laurea. Sebbene il divario si riduca con l'anzianità di servizio, l'Europa resta spaccata da una netta frattura geografica.

A scattare la fotografia è il report della rete Eurydice, finanziata dalla Commissione europea, relativo all’anno scolastico 2024/2025. Il primato delle retribuzioni spetta al Lussemburgo: qui un docente a inizio carriera guadagna tra i 55.000 e i 62.000 euro all'anno, per poi toccare vette tra i 97.000 e i 109.000 euro al culmine del percorso. Sul podio dei Paesi più virtuosi si piazzano anche Germania e Paesi Bassi.

Maglia nera, invece, per l'Est e il Sud Europa. Gli stipendi d'ingresso più bassi si registrano in Grecia e Slovacchia, dove non si superano i 17.000 euro l'anno. Guardando invece al tetto massimo retributivo, Slovacchia, Cechia e Ungheria chiudono la classifica continentale, con retribuzioni apicali che oscillano tra i 18.000 e i 27.000 euro complessivi.