È la parola magica del momento capace di smuovere interessi miliardari nell'industria a comiciare da quella farmaceutica. D'altra parte nessuno vuole morire, ma tutti vogliono essere longevi. Ovvero vogliono sì vivere più a lungo ma in salute e benessere. Una condizione che sta cambiando il concetto di vecchiaia ma la longevità si costruisce nel tempo con una scelta continua e integrata di abitudini sane che vanno dall'alimentazione all'attività fisica, dal coltivare interessi al non isolamento sociale. Un arcipelago di pratiche e stimoli, comprovati da ricerche scientifiche, che saranno al centro della Longevity Weeks Costa Smeralda, dal 25 settembre all’11 ottobre 2026 a Porto Cervo: due settimane per praticare e discutere l’arte del buon vivere attraverso attività sportive, discipline olistiche e incontri di divulgazione scientifica - con alcuni dei più autorevoli ricercatori ed esperti internazionali - in uno dei luoghi più suggestivi al mondo.

L’iniziativa, promossa dal Consorzio Costa Smeralda, in partnership con Smeralda Holding, offre una rappresentazione concreta dei fattori che contribuiscono a una vita più sana, attiva e di qualità, ridefinendo appunto la longevità come una scelta di cura e impegno quotidiano verso abitudini sane. D'altra parte l'Italia è il quinto Paese al mondo per aspettativa di vita - prima vengno Hong Kong, Giappone, Svizzera e Singapore - con una media di 84 anni. Non solo. Secondo l'ultimo rapporto Istat i centenari in Italia hanno superato quota 22mila (22.652), l'80 per cento sono donne, gli over cento sono 726 e 9 hanno superato i 110 anni. Le regioni più longeve sono Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna ma è in Sardegna, nel cuore dell'Ogliastra, che esiste una delle cinque Blue Zone del pianeta - le altre sono Okinawa in Giappone, Nicoya in Costa Rica, Icaria in Grecia e Loma Linda in California- luoghi dove la longevità è parte integrante della vita quotidiana. Durante la manifestazione, il 3 e 4 ottobre, tornerà anche il Longevity Fest Costa Smeralda, il festival ideato e diretto da Pietro Mereu, giunto alla quinta edizione. L'appuntamento riunirà alcuni tra i principali studiosi, ricercatori ed esperti italiani e internazionali per approfondire una visione più olistica del concetto di longevità, integrando ricerca scientifica, prevenzione, attività fisica, alimentazione e benessere. Ci sarranno Gianni Pes, co-scopritore del concetto di Blue Zone, Giovanni Scapagnini, Professore di Nutrizione Clinica e Direttore Scientifico del Longevity Fest, Maddalena Adorno, biologa, ricercatrice e imprenditrice biotech, Filippo Nigro, founder e Ceo di una startup che punta a facilitare la prevenzione, Alessandro Melis, architetto e professore al New York Institute of Technology. Inoltre il 3 ottobre verrà proiettato il documentario Finding The Blue, sulla scoperta della nuova Blue zone di Arzachena; mentre nella serata conclusiva di domenica 4 ottobre sarà conferito il Longevity Award 2026 al fotografo internazionale Steve McCurry. Infine il 7 ottobre focus sulle opportunità della longevity economy, un incontro dedicato al rapporto tra investimenti e longevità, per riflettere su come l’allungamento della vita stia ridefinendo bisogni, priorità e scelte economiche di lungo periodo. E il 10 ottobre si parla di alimentazione: le buone abitudini nascono prima di tutto con i produttori con Slow Food Gallura, rappresentata dal presidente Mauro Monaco (vicepresidente di Slow Food Sardegna).