Dacia rinnova profondamente una delle auto elettriche più accessibili del mercato europeo. La nuova Spring non è un semplice restyling: cambia piattaforma, cresce nelle dimensioni, migliora tecnologia e prestazioni e, soprattutto, trasferisce la produzione dalla Cina all’Europa. La seconda generazione viene infatti costruita a Novo Mesto, in Slovenia, nello stesso stabilimento della Renault Twingo.
La precedente Spring ha totalizzato circa 210.000 unità vendute dal 2021. Una base importante dalla quale ripartire, mantenendo però il principale elemento distintivo del modello: un prezzo inferiore a quello di gran parte delle elettriche presenti sul mercato.
Ora è lunga 3,85 metri
La nuova generazione utilizza la piattaforma RGEV Small del Gruppo Renault. La lunghezza raggiunge 3,85 metri, mentre la larghezza aumenta di 18 centimetri rispetto al modello precedente. Cambiano anche le proporzioni e lo stile. Il frontale riprende il più recente linguaggio Dacia attraverso una firma luminosa ispirata al logo Dacia Link, mentre le protezioni in plastica nera sono pensate anche per affrontare meglio i piccoli urti della vita cittadina.
La crescita si riflette sull’abitabilità e sulla capacità di carico. Il bagagliaio raggiunge 337 litri, che diventano fino a 1.283 litri abbattendo gli schienali posteriori. Nell’abitacolo debutta una strumentazione digitale da 7 pollici. Sulle versioni più equipaggiate è disponibile anche un touchscreen centrale da 10,1 pollici con navigazione connessa, Apple CarPlay e Android Auto wireless.










