Secchio di cemento. Credit: iStock
Un team di ricerca internazionale guidato da scienziati indiani ha creato un cemento sostenibile a base di escrementi umani. Il materiale dà vita a un calcestruzzo fino al 42% più rispetto a quello standard. Perché è un risultato straordinario anche per combattere la crisi climatica.
I ricercatori hanno sviluppato un nuovo tipo di cemento a base di escrementi umani che è in grado di rendere il calcestruzzo fino al 42 percento più resistente. Si tratta di un risultato straordinario per due ragioni: da una parte si basa su un materiale biologico ampiamente disponibile, di cui ne vengono prodotte tonnellate ogni giorno, dall'altro migliora la sostenibilità perché la produzione del normale cemento è tra le principali fonti di immissione di anidride carbonica in atmosfera. Il cemento, infatti, si ottiene riscaldando a una temperatura di poco inferiore ai 1.500 °C una miscela contenente calcare (CaCO₃) e altro materiale come l'argilla; la calcinazione è il processo attraverso il quale, grazie al calore, si rompe il carbonato di calcio e viene liberata CO₂ in atmosfera. E quelle temperature vengono raggiunte bruciando combustibili fossili. Non c'è dunque da stupirsi che quello edile si uno dei settori maggiormente coinvolti nella crisi climatica che stiamo vivendo. Usare nuovi materiali più sostenibili come appunto un cemento a base di escrementi umani – formalmente un biochar – può ridurre sensibilmente le emissioni e limitare l'impatto del riscaldamento globale.









