Il calcestruzzo romano diventa business: dalla scoperta scientifica nasce un’impresa che punta a rivoluzionare il cemento moderno in chiave sostenibile
©MIT
Abbiamo già raccontato la scoperta: il calcestruzzo romano non era solo resistente, era capace di autoripararsi. Frammenti di calce viva intrappolati nella miscela, cenere vulcanica reattiva, un processo di “hot-mixing” che generava calore e trasformava il cemento in un materiale dinamico, in grado di sigillare le crepe nel tempo.
Ora, però, la storia fa un salto ulteriore. Perché quella scoperta non è rimasta chiusa in un laboratorio. È diventata impresa. È diventata business. E qui le cose si fanno davvero interessanti.
Dal laboratorio del MIT al mercato globale







