Un campione prelevato sotto i servizi imperiali mostra come calcite, umidità e anidride carbonica abbiano sigillato lentamente pori e fratture
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La calcite si è fatta strada dentro pori e frattureLa cenere vulcanica rimane una parte decisiva della ricettaI ponti moderni hanno un problema in più l’acciaio
Un frammento di calcestruzzo prelevato dal collettore di scarico sotto i sedili di una latrina comune di Villa Adriana, a Tivoli, ha conservato per quasi 1.900 anni una storia chimica ancora in movimento. Dentro il materiale, la calcite ha riempito pori e minuscole fratture, rendendo la struttura più compatta e contribuendo alla sua durata.








