In gravidanza anche il consumo occasionale di alcol può esporre il feto a rischi. In occasione della Giornata Internazionale della Sindrome Feto-Alcolica, prende il via la campagna “Zero alcol in gravidanza”

In gravidanza il consumo di alcol nuoce al feto. Sebbene le giovani donne siano sempre più consapevoli dei rischi e, nella maggior parte dei casi dichiarano di evitarlo, i dati descrivono una realtà diversa. Sembra esserci, infatti, una zona d’ombra: l’abitudine a bere occasionalmente, specie in compagnia durante i 9 mesi di gestazione, rimane sottovalutata. In occasione della giornata dedicata alla sensibilizzazione sullo spettro dei disturbi feto-alcolici, che si celebra il 9 settembre, gli esperti puntano sulla necessità di rafforzare la formazione degli operatori e l’informazione alle giovani coppie che cercano una gravidanza.

Zero alcol non solo per la donna ma anche per il partner

Il Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS – Istituto Superiore di Sanità ha condotto un’analisi su campioni biologici materni e infantili tra gennaio 2024 e luglio 2026 nell’ambito del progetto “Salute materno-infantile”. Ne è emersa la necessità di formazione degli operatori sociosanitari e l’empowerment delle giovani donne, dai 18 ai 24 anni, sui rischi connessi al consumo di alcol durante i 9 mesi. «Il messaggio è chiaro: zero alcol in gravidanza. Promuovere questa consapevolezza significa intervenire prima del concepimento, durante la gravidanza e, più in generale, aumentare la consapevolezza dei rischi legati al consumo di alcol durante la gestazione. L’astensione non è una questione che riguarda solamente la donna ma coinvolge il partner e coloro che ruotano intorno alla coppia», sottolinea Simona Pichini, direttore del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss.