HomeArezzoCronacaOro, solo un pareggio da Vicenza. Affari ridotti ma si allarga il mercatoGiordini: "Quadro preoccupante, priorità agli investimenti. Parrini: "Segnali di ripresa dall’Europa"Gli imprenditori alla prese con gli effetti della crisi: il bilancio da VicenzaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI clienti c’erano tra gli stand di VicenzaOro. Gli ordini pure ma con variabili che trasformano il modo di lavorare e, di conseguenza, le relazioni commerciali. Ordini sì, sopratutto dall’Europa che in questo momento di crisi si conferma il mercato più "stabile" dentro l’instabilità degli scenari geopolitici internazionali. Ordini sì, senza esagerare: i buyer arrivati da tutto il mondo (e questo è già un segnale incoraggiante di questi tempi) hanno acquistato meno quantità di gioielli e oreficeria chiedendo consegne rapide.
Cosa vuol dire? "I buyer sono interessati a una quantità minore per ogni acquisto rispetto al passato con la richiesta di consegne veloci", spiega Giordana Giordini, imprenditrice, al timone di Confindustria Toscana Sud e della sezione Orafi dell’associazione industriali. “Alla Fiera di Vicenza noi abbiamo lavorato bene ma abbiamo notato un cambio di passo da parte dei clienti, dettato dal momento di incertezza sugli scenari geopolitici internazionali. Tra gli stand abbiamo incontrato clienti da Europa, Israele, Libano, Giordania, Filippine, Messico, Dubai, meno presenze invece nell’area del Golfo. Tuttavia l’instabilità frena le contrattazioni perché fino a quando non sarà ben chiaro l’orizzonte che avremo davanti, i clienti si mantengono prudenti negli acquisti".










