HomeArezzoCronacaLa mappa dell’export a due velocitàIl presidente della Consulta guiderà 200 imprenditori alla fiera di Vicenza: "Difficile fare pronostici". Pesa il prezzo dell’oro e lo stop del mercato mediorientale. "Dopo i dazi Usa, resta l’unico riferimento".La Fiera di Vicenza apre i battenti il 4 settembre: sono 200 gli orafi aretiniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAREZZO

"Nessuna notizia", è il refrain che rimbalza nel distretto orafo. Il dossier resta sul tavolo di due ministeri in attesa di risposta. Quella che sollecitano Confindustria, Confartigianato e Cna per le aziende del distretto che stanno terminando la cassa integrazione. Una proroga a fine anno, è la richiesta delle associazioni di categoria ma per ora non ci sono segnali di fumo romani. In pressing anche il Comune con il tavolo permanente sul distretto avviato dall’assessore Tanti che ha la delega al comparto. Le aziende orafe riaprono lunedì e gli imprenditori stanno già preparando trolley e campionario per Vicenza, al via il 4 settembre. Una fiera che misurerà il polso del comparto e sopratutto dei mercati internazionali e indicherà quale rotta seguire almeno da qui alla fine dell’anno. Le prospettive, o meglio le aspettative degli orafi, non sono colorate nonostante il tradizionale ottimismo di chi guida un’azienda, quasi una divisa d’ordinanza. Pesa lo stop del grande mercato mediorientale, Dubai in testa, diventato sempre più strategico per l’export della gioielleria e oreficeria aretina dopo i dazi di Trump sulle esportazioni verso gli Stati Uniti. Non solo: è l’oscillazione del prezzo dell’oro il vero incubo degli imprenditori.