L’inizio è "coraggio e audacia contro l’individualismo" per il profeta, "stupore ed esultanza" per una madre, "ascolto" per il sapiente. Ma l’inizio è anche "gratitudine" e "un calendario che non sia solo organizzazione, ma sollecitudine per raggiungere tutti, per quanto possibile" per il vescovo. Mario Delpini apre interrogandosi sul tema dell“’inizio“ il nuovo anno pastorale della Diocesi di Milano, il decimo a sua guida, dopo l’annuncio della proroga voluta da Papa Leone XIV al compimento dei suoi 75 anni.

E a margine del pontificale in Duomo, celebrato con nove vescovi, in occasione della festa della Natività di Maria, patrona della Cattedrale, pensa alla sua Milano. "Che incomincia un anno un po’ speciale perché ci saranno le elezioni – ricorda – quindi ci saranno dei candidati che proporranno delle parole guida, dei programmi a cui chiedono il consenso degli elettori. La città di Milano è chiamata veramente a un inizio che faccia un discernimento sulla sua situazione, sulle emergenze più evidenti, sulle difficoltà più complicate e anche sulle risorse straordinarie, sull’attrattiva che la città esercita, sulla bellezza della sua storia, del suo presente, sull’audacia del suo futuro, quindi è un anno che si può richiamare proprio come questo un inizio per la città".