HomeMilanoCronacaL’arcivescovo Delpini apre l’anno pastorale in Duomo. “Non se ne può più di questo mondo di guerre, di questa sfacciata ricchezza”Come da tradizione, questa celebrazione eucaristica apre l'anno pastorale della Diocesi ambrosiana in occasione della festa della Natività di Maria, patrona della Cattedrale. Delpini ha costruito la sua omelia sul tema dell'inizioL’arcivescovo Mario DelpiniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 8 settembre 2026 – Mario Delpini ha celebrato l'apertura dell'anno pastorale in Duomo con 9 vescovi. Come da tradizione, questa celebrazione eucaristica apre l'anno pastorale della Diocesi ambrosiana in occasione della festa della Natività di Maria, patrona della Cattedrale.
Non a caso, l'Arcivescovo ha costruito la sua omelia sul tema dell'inizio, in una serie di dialoghi con personaggi immaginari quali un profeta, una madre, un nonno, un prete, un vescovo. Un nuovo inizio anche per cinque seminaristi che sono stati ammessi al percorso diaconale e sacerdotale e per un laico ammesso a quello diaconale.
"L'inizio è il calendario che non sia solo organizzazione, ma sollecitudine per raggiungere tutti" ha detto nell'omelia. E si tratta di un inizio per tutti: dai profeti, agli anziani, agli "uomini qualsiasi” come il biblico Azòr, per cui "l'inizio è ogni giorno, è la responsabilità di vivere e di dare vita". E così la madre vede nel figlio l'inizio: "In questa casa di vecchi infelici, in questa cultura che preferisce procurare morte invece che aiutare la vita, il bambino che nasce è la rivelazione dell'alternativa al declino. È il dono di Dio che insegna che la vita è dono, vocazione, povertà e responsabilità".









