Apertura dell’anno pastorale in trasferta per la Diocesi di Macerata. In circa un migliaio si sono ritrovati ieri ad Assisi per la celebrazione nella Basilica di Santa Maria degli Angeli nell’ambito del giubileo francescano. Dalle Unità Pastorali dei tredici comuni del territorio diocesano, fedeli, tra giovani, catechisti ed educatori, hanno raggiunto il piazzale antistante la Basilica per radunarsi dapprima in processione al fianco del vescovo Nazzareno Marconi e della comunità sacerdotale. Significativo il passaggio all’interno della Porziuncola a un mese dall’anniversario degli 800 anni dalla morte di San Francesco (ora festa nazionale), uno dei luoghi più importanti della vita del Santo e della devozione verso il Patrono d’Italia.

In Santa Maria degli Angeli, Basilica in cui monsignor Marconi si ritrovava a pregare nei suoi anni di studi e insegnamento in Umbria, il vescovo ha poi presieduto la messa. Durante l’omelia, il presule ha inoltre anticipato ai presenti la consegna della sua lettera pastorale "Custodire l’umano, abitare il quotidiano", alla chiesa locale. All’interno del documento, cinque impegni concreti che Papa Leone XIV ha individuato nell’Enciclica Magnifica Humanitas, definendoli imprescindibili per una “civiltà dell’amore”: rimanere fedeli alla verità, investire nell’educazione, custodire le relazioni, amare la giustizia e costruire la pace; non ultima, la capacità di costruire insieme, la sinodalità. Il vescovo ha poi rivolto il suo caloroso ringraziamento agli oltre centotrenta giovani della Diocesi che nella notte hanno affrontato un pellegrinaggio notturno di 14 chilometri da Spello ad Assisi, percorrendo un tratto della Via Lauretana.