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Una disgrazia dopo l’altra, parafrasando il titolo dell’ultimo film di Paul Thomas Anderson premiato quest’anno con sei premi Oscar.
L’estranea di Paolo Strippoli e il record di tragedie al Lido
Qui al Lido il winner per il record di tragedie familiari è L’estranea di Paolo Strippoli, presentato ieri, terzo film italiano in concorso (produttori Propaganda Italia, l’immancabile Rai Cinema, Dinamo Film, Kazak Productions e Tarantula). Pensate una possibile sciagura e in questo esercizio estetico e di recitazione che sarà spacciato per cinema d’autore, la troverete. Oltre a quello del regista, da tenere a mente anche il nome di Salvatore De Chirico, co-sceneggiatore.
È vero, la Mostra di Venezia in realtà si chiama Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (con le maiuscole). È una rassegna artistica, di ricerca, e che ci porta in territori inesplorati. Perfetto. Tuttavia, vien da chiedersi perché, in particolare per l’Italcinema, questi territori siano immancabilmente tormentati, cupissimi, affliggenti. Non sono così le opere dei cineasti stranieri, dove pure i drammi non mancano.











