Al suo arrivo al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, Sara Di Vita si presentava con “labbra asciutte ed era molto pallida“, mentre la madre Antonella Di Ielsi presentava “sintomi molto simili”. In un primo momento “la forbice diagnostica” oscillava tra “una tossinfezione e una enterite“. In tutto questo, Gianni Di Vita “sembrava in condizioni migliori”. Lo riferisce a Ore 14 Pietro Vuotto, il medico che per primo ha visitato madre e figlia di Pietracatella, poi morte per avvelenamento da ricina.

Il ricordo del primo medico che visitò madre e figlia

L'avvelenamento da ricina

Il punto delle indagini sul giallo di Pietracatella

L'ipotesi della "vittima collaterale"