FIRENZE. Lorena Isceri e Federico Vella si sono conosciuti nell’ottobre del 2024, frequentavano la stessa palestra. «All’inizio mia figlia era titubante per la differenza di età, lei 43 anni lui 34. Poi la relazione è iniziata e le cose sono andate bene per mesi, Lorena era andata a vivere in casa di Federico al Galluzzo». La signora Antonia Argentiero racconta i due anni di rapporto tra sua figlia e il suo assassino negli uffici della questura di Firenze, le sue parole sono riassunte nel verbale acquisito dal pm Antonio Natale, che coordina l’inchiesta per omicidio volontario, rivelato dal Corriere della Sera.
«Il primo momento di rottura - racconta la signora Antonia - ad aprile scorso, quando Lorena aveva trovato sul cellulare di lui messaggi inviati ad un amico nei quali confidava di essersi innamorato di un’altra donna. Lorena decise di chiudere la relazione, la reazione di Federico era stata violenta. Prende i regali che lei gli aveva fatto e li butta a terra. Mia figlia si era ferita ai piedi con i vetri». La relazione però non finisce in maniera definitiva perché lui si mostrava cortese e premuroso. Tanto che ad agosto i due vanno in vacanza in Grecia. Ma tutto era cambiato, Lorena confida alla madre che aveva paura delle reazioni violente di Federico. Durante la vacanza aveva inviato un messaggio alla sua ginecologa, spiegandole che la storia non andava bene. Federico lo legge e si infuria, accusa Lorena di averlo tradito e raccontato a estranei questioni private e intime. Al ritorno dalla vacanza altro litigio, lui si rifiuta di restituirle effetti personali.










