Potrebbe aver studiato il luogo del delitto nei giorni precedenti all’aggressione. Federico Vella, 36 anni, l’uomo che giovedì 3 settembre ha ucciso l’ex compagna Lorena Isceri, 45 anni, gettandola da un viadotto dell’autostrada A1 a Barberino del Mugello, sarebbe stato visto alcuni giorni prima vicino alla casa abitazione della donna, in via Panciatichi, a Rifredi. Una circostanza riferita da alcuni vicini e ora al vaglio della Squadra mobile di Firenze, che indaga coordinata dal pm Antonio Natale.

Vella, dopo aver aggredito, sequestrato e ucciso la donna, si è suicidato lanciandosi a sua volta nel vuoto. La Procura procede a carico di ignoti per l’ipotesi di omicidio volontario e sta cercando di capire se l’azione sia stata preceduta da un piano. L’eventuale sopralluogo del 24 o 25 agosto, quando l’uomo sarebbe stato notato vicino al garage, potrebbe rappresentare un elemento importante per verificare la premeditazione. La ricostruzione dei movimenti di Vella parte anche dalla mattina del delitto. Alle 11.36 l’uomo sarebbe entrato in un negozio nella zona di Novoli. Qui avrebbe acquistato fascette monouso, un lenzuolo, forbici, un martello e nastro adesivo. Gli stessi oggetti sono stati poi ritrovati nella sua automobile. Gli investigatori hanno acquisito lo scontrino e stanno verificando l’orario e la sequenza degli spostamenti.