Lorena Isceri non era ancora tornata dalle vacanze in Salento, ma il suo ex Federico Vella probabilmente stava premeditando qualcosa. L’ipotesi è confermata dalla testimonianza di alcuni vicini di casa che proprio tre giorni prima del rientro a Firenze della donna avevano visto l’uomo aggirarsi nei pressi del condominio, con fare sospettoso. Le indagini in corso dovranno fare luce anche su questo. L’altro aspetto da chiarire è quando sia morta la donna. Se prima di essere gettata dal cavalcavia sulla A1 oppure per effetto di quel volo.

La fiaccolata Intanto ieri sera migliaia di persone si sono radunate in via Panciatichi a Firenze, sotto la casa di Lorena con in mano un fiore o una candela rispondendo all’invito della sindaca Sara Funaro. Con lei le sindache di Bergamo e Perugia Elena Carnevali e Vittoria Ferdinandi, qualche deputato, la Cgil, il Centro Artemisia, la Casa delle donne e tante fiorentine e fiorentini «insieme per Lorena».

Un momento della fiaccolata organizzata ieri sera a Firenze davanti alla casa di Lorena Isceri

(lapresse)

Le parole della mamma Il momento più toccante della fiaccolata quando la madre di Lorena, la signora Antonietta, è scesa dall’appartamento della figlia, ha abbracciato la sindaca Funaro e si è rivolta alla gente in strada: «Sento l’affetto per mia figlia, vorrei abbracciarvi tutti». «Non possiamo e non dobbiamo abituarci a episodi come questo - aggiunge la sindaca Funaro - né accettare che vengano derubricati a una fatalità. Dietro la violenza contro le donne c’è ancora una cultura che legittima il possesso, il controllo e l’idea che la libertà di una donna possa essere messa in discussione. È questa mentalità che dobbiamo combattere, ogni giorno, partendo dall’educazione e dallaconsapevolezza, perché nessuna donna debba sentirsi costretta a rinunciare alla propria libertà per paura».