Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 l'Italia torna all'ora solare: alle 3 le lancette andranno spostate indietro alle 2, con un'ora di sonno in più e giornate che si accorciano nel pomeriggio. Il cambio scatta in tutta l'Unione europea nello stesso momento. La conseguenza pratica è doppia: un'ora di sonno in più quella notte, ma anche un'ora di luce in meno al pomeriggio. Il sole sorgerà quindi prima secondo l'orologio, ma il buio arriverà anche prima la sera. L’effetto si accentuerà progressivamente fino al solstizio d'inverno, il 21 dicembre quando le ore di sole torneranno ad aumentare gradualmente. Per quanto riguarda smartphone, computer e dispositivi connessi si aggiorneranno da soli. Bisognerà regolare a mano gli orologi analogici e alcuni elettrodomestici non collegati alla rete. Il tema del cambio dell'ora si riaccende ogni anno, ma la maggioranza degli italiani sembra favorevole all'abolizione del doppio passaggio stagionale. Una raccolta firme promossa dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) insieme a Consumerismo No Profit ha superato le 350mila adesioni ed è stata consegnata lo scorso novembre alla Camera dei deputati. Il presidente di Sima, Alessandro Miani, ha spiegato all'agenzia che il doppio cambio produce «un mini-jet lag sociale che ogni anno interferisce con sonno, attenzione e performance psicofisiche». Sulla stessa linea il deputato leghista Andrea Barabotti, primo firmatario dell'indagine conoscitiva alla Camera, secondo cui «l'ora legale permanente fa bene all'economia e fa bene anche al nostro benessere psicofisico». Secondo le stime, dal 2004 al 2024 l’Italia ha risparmiato oltre 12 miliardi di kilowattora e circa 2,3 miliardi di euro grazie all’adozione stagionale dell’ora legale. Mantenere l’orario estivo tutto l’anno potrebbe generare un ulteriore risparmio annuo di 720 milioni di kilowattora e circa 180 milioni di euro, riducendo al contempo le emissioni di anidride carbonica di 200.000 tonnellate l’anno, equivalenti all’assorbimento di circa sei milioni di alberi. Nelle pubblicazioni accademiche si sottolinea anche la dimensione storica e simbolica dell’ora legale, nata nel 1916 come misura di risparmio energetico in tempo di guerra.
Ora solare, quando si spostano le lancette e perché il cambio è nel mirino di politica e scienziati
A ottobre le lancette torneranno indietro di un’ora. Ma mentre milioni di italiani si preparano al cambio, in Italia e in Europa cresce il dibattito sull’ora l…










