Manca poco al cambio dell’ora: nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre le lancette dell’orologio andranno spostate indietro di un’ora: alle 3 bisognerà tornare alle 2 di notte. Si dorme così un’ora in più, e daremo addio all’ora legale per lasciare spazio all’ora solare.

Con il ritorno dell’ora solare il sole sorgerà prima, come il buio arriverà prima la sera. L’ora solare resterà in vigore fino alla notte tra il 28 e il 29 marzo, quando si tornerà all’ora legale, spostando le lancette avanti di un’ora.

Da anni in Italia e in Europa tiene banco il dibattito sull’abolizione del cambio dell’ora. Sono stati soprattutto i paesi del Nord Europa a spingere su questa possibile abolizione, e anche in Italia non sono mancate le polemiche e le raccolte firme per avere la stessa ora tutto l’anno, ma al momento non è stata ancora presa una decisione definitiva.

Torna l’ora legale, in 10 anni risparmi per 2,2 miliardi in bolletta

Il cambio dell’ora influisce sui consumi energetici: «Sul fronte energetico – spiega Sima, Società Italiana di Medicina Ambientale - l’adozione dell’ora legale ha consentito in 10 anni un risparmio pari a 11,7 miliardi di kWh che, in termini economici, equivalgono ad una minore spesa sulle bollette dei cittadini per circa 2,2 miliardi di euro (dati Terna). A ciò si aggiunge un massiccio taglio alle emissioni climalteranti tra le 160.000 e le 200.000 tonnellate di CO2 in meno all’anno, equivalenti a quella assorbita piantando dai 2 ai 6 milioni di nuovi alberi».