Con l’arrivo dell’autunno, torna puntuale anche il cambio dell’ora. Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, alle 3:00 del mattino, le lancette dell’orologio dovranno essere spostate indietro di un’ora. Un gesto automatico per molti – in parte ormai gestito da smartphone e dispositivi digitali – ma che segna ufficialmente la fine dell’ora legale e il ritorno all’ora solare.

Le domande aperte

Questo cambiamento, che ci regala un’ora in più di sonno, apre però anche il solito dibattito: ha ancora senso oggi mantenere l’ora legale? E davvero comporta un risparmio?

Ridurre il consumo di energia elettrica

L’ora legale fu introdotta con l’intento di sfruttare meglio la luce del sole nei mesi estivi, spostando in avanti le lancette di un’ora. Così facendo, si guadagna un’ora di luce in più nel tardo pomeriggio, con l’obiettivo di ridurre il consumo di energia elettrica. Oggi, però, in un mondo che ha visto trasformarsi radicalmente le abitudini quotidiane, i sistemi di illuminazione e le tecnologie per l’efficienza energetica, l’utilità di questo meccanismo non è più così scontata.