Milano, 8 set. (askanews) – La Generazione Z non vive la salute come un tema occasionale, ma sempre più come un percorso di costruzione personale e di investimento sul futuro. È uno dei principali elementi che emerge dalla ricerca “Gen Z Health & Wellness” realizzata da Ipsos Doxa per Weber Shandwick Italia (Gruppo Ebano), che ha analizzato il rapporto dei giovani adulti italiani tra i 22 e i 30 anni con salute, benessere, alimentazione, prevenzione e informazione.
Quasi un giovane su due (46%) interpreta oggi la salute come una responsabilità verso il futuro o un investimento su sé stesso. Il concetto di benessere, inoltre, supera la dimensione esclusivamente fisica per passare a un approccio olistico: quando pensa allo “stare bene”, la Gen Z mette al primo posto il benessere mentale (26%), seguito dall’assenza di malattie (23%).
Il ritratto che emerge contraddice una rappresentazione frequente della Gen Z come generazione concentrata solo sul presente: dietro la ricerca di benessere emerge invece un bisogno di costruzione, controllo e orientamento. La Gen Z non è infatti un blocco unico: emergono tre profili distinti – Coinvolti (23%), che hanno già trasformato il benessere in una pratica quotidiana; Aspirazionali (60%), molto interessati e informati ma con un divario tra intenzioni e comportamenti; Distaccati (17%), più lontani da routine strutturate e più esposti a percorsi informativi meno organizzati.






