Non contesta il diritto di cronaca, ma punta il dito contro quello che definisce un sistema di segnalazioni anonime «capziose e pretestuose» diffuse a mezzo stampa con l’obiettivo di gettare discredito sull’Università del Salento. È la risposta della rettrice Maria Antonietta Aiello a quella che, nelle ultime settimane, descrive come una serie di attacchi rivolti all’ateneo e alla sua comunità. Una vicenda che porta in primo piano i «corvi» e i loro dossier, sui quali la rettrice annuncia di voler fare chiarezza.

Il caso più recente riguarda un articolo sul Dipartimento di Scienze e Tecnologie biologiche e ambientali e sul suo direttore, Stefano Piraino. Al centro, un’imprecisione contenuta nel reel di promozione del Dipartimento, definito «di eccellenza dal 2018», quando il riconoscimento copriva in realtà il quinquennio 2018-2023. Un errore che, sottolinea Aiello, «nulla toglie all’eccellenza fattuale del Dipartimento».

A far scattare la reazione della rettrice è soprattutto la provenienza della segnalazione, una «non meglio specificata associazione per la ricerca di base nelle università». L’ateneo ha cercato tracce dell’associazione «senza trovarne alcuna». Ma c’è un altro elemento che la rettrice considera significativo: il documento era indirizzato alla stessa Aiello, ai componenti del Senato accademico, alle organizzazioni sindacali e, per conoscenza, agli organi di stampa. «Personalmente non l’ho mai ricevuto», precisa, aggiungendo che dalle prime verifiche non risulta arrivato ufficialmente neppure ai senatori e alle senatrici o ai sindacati. Una sua fotografia, invece, avrebbe iniziato a circolare soltanto dopo la pubblicazione dell’articolo.