Nei documenti firmati non ci sono riferimenti diretti a Trump e alle sue mire espansionistiche, ovviamente, ma tutta l’iniziativa è proprio in chiave anti-tycoon. L’Unione europea, la Groenlandia e la Danimarca hanno formalizzato a Nuuk un passaggio storico nelle loro relazioni bilaterali. I vertici istituzionali dei tre soggetti hanno firmato una dichiarazione congiunta che sigilla una cooperazione economica e politica rinnovata, intesa come una «scelta chiara espressa dalla Groenlandia di rafforzare i legami con l’Unione europea, in linea con i vostri valori, la vostra libertà e i vostri interessi». Al contempo, il documento sancisce, come sottolineato dalla stessa Ursula von der Leyen a Nuuk per la firma, «un interesse molto forte dell’Europa nel fare a sua volta una scelta: quella di essere più presente e più impegnata in Groenlandia e nell’Artico». E, sebbene abbiamo appena detto che non ci sono riferimenti diretti al presidente Usa, di diretti ce ne sono in abbondanza, a cominciare da quello che definisce la portata diplomatica dell’intesa e in cui si riafferma il principio, sottolineato sempre dalla presidente della Commissione Ue, secondo cui «decidere il futuro della Groenlandia spetta al popolo della Groenlandia e della Danimarca, e a nessun altro».
Ue e Groenlandia stringono un’alleanza strategica: da Bruxelles 200 milioni di euro di investimenti per Nuuk
Nei documenti firmati non ci sono riferimenti diretti a Trump e alle sue mire espansionistiche, ovviamente, ma tutta l’iniziativa è proprio in chiave anti-tycoon. L’Unione europea, la Groenlandia e la Danimarca hanno formalizzato a Nuuk un passaggio stori












