Duecento milioni di euro in due anni e l'inizio di una nuova era nei rapporti tra Ue e Groenlandia. La Commissione Ue, dopo mesi di contatti discreti, risponde a Donald Trump e lancia la sua controffensiva sulla Terra dei ghiacci, sempre più fondamentale per l'Europa.
Ricca di terre rare, vero e proprio tesoro dell'energia pulita, cruciale per le rotte artiche, la Groenlandia è diventata rapidamente una priorità per l'Ue. La missione di von der Leyen - accompagnata dal commissario alle Partnership Internazionali Jozef Sikela e dalla premier danese Mette Frederiksen - ha avuto in questo senso l'obiettivo di rafforzare la partnership nel lungo periodo, chiudendo le porte anche alla Cina, che in Groenlandia, finora, è stata pressoché assente.
Video Terre rare ed energia pulita, la strategia artica dell'Ue
Una strategia, quella europea che nella seconda metà di ottobre si completerà con la presentazione di un vero e proprio piano per l'Artico. Connettività, energia pulita, formazione, turismo sostenibile: sono questi alcuni dei settori sui quali l'Ue e la Groenlandia, nella dichiarazione congiunta firmata a Nuuk, si sono impegnate per una maggiore collaborazione. E poi c'è la questione terre rare. L'Ue ha puntato i fari su due materie critiche, soprattutto: il molibdeno e la grafite. Il primo, in particolare, è considerato di fondamentale importanza nel settore della difesa e nell'industria metallurgica.










