Da quando Donald Trump ha messo gli occhi sulla Groenlandia, molte cose sono cambiate nell'isola artica. Ad esempio si vede un gran viavai di leader europei, soprattutto dalla Danimarca - di cui la Groenlandia è territorio semi-autonomo - ma non solo: arriva oggi Ursula von der Leyen, armata di buone intenzioni e discreti finanziamenti. Si vedono per la prima volta le reclute danesi, dislocate qui a farsi le ossa e a imparare come si fa la guerra tra i ghiacci. Si vedono - e questo non lo si può imputare a Trump – sempre meno ghiacci e acque più calde, ora popolate perfino da balene giganti, che qui non si sono mai viste.