L’Europa valuta l’invio di truppe in Groenlandia per rafforzare la sicurezza dell’Artico e, allo stesso tempo, dissuadere Donald Trump da qualsiasi progetto di annessione dell’isola. È questa la sintesi di una manovra diplomatica che nelle ultime settimane ha preso forma tra Londra, Parigi e Berlino, mentre Washington continua a far pesare le sue ambizioni sul territorio autonomo della Danimarca.
Secondo il Telegraph, Downing Street sta discutendo con gli alleati la creazione di una forza militare europea da schierare sull’isola dei ghiacci, ufficialmente per contrastare l’aumento della presenza di Russia e Cina nella regione. Negli ultimi giorni funzionari britannici hanno incontrato colleghi francesi e tedeschi per valutare un piano che potrebbe includere soldati, navi e aerei, in modo da rafforzare la deterrenza e rispondere alle pressioni americane.
Dietro questa iniziativa c’è però anche un’altra logica: se in Groenlandia fossero presenti militari europei, alla Casa Bianca sarebbe più difficile ipotizzare uno sbarco o una mossa unilaterale. Trump ha più volte evocato l’idea di prendere l’isola "con le buone o con le cattive", sostenendo che la Danimarca non protegge adeguatamente l’Artico.













