La Giunta regionale della Toscana, nella sua riunione di lunedì 7 settembre ha definitivamente dato il via alla autorizzazione dell’impianto di ossidazione termica di Peccioli.
Secondo una norma regionale del 2010 infatti, i percorsi autorizzativi denominati Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale) in Toscana, una volta superata la chiusura della Conferenza dei servizi, devono essere “approvati” in via definitiva dalla Giunta regionale, che deve emettere una delibera finale.
La norma recita così: “(…) la Giunta regionale, nell’esercizio della propria discrezionalità politica ed amministrativa, si esprime in ordine alla compatibilità ambientale del progetto ed adotta contestualmente la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi.”
Una norma di cui si è dotata la Toscana per lasciare alla Giunta, quindi alla decisione politica, l’ultima parola in percorsi autorizzativi particolarmente complessi, delicati e sensibili. Non tutte le Regioni hanno introdotto questa facoltà.
Dopo tre anni di conferenza di servizi, quindi, ieri il dossier è arrivato al tavolo della Giunta, che lo ha definitivamente licenziato con una strana composizione di presenze e voti: un'assessora del Pd (Nardini) non ha partecipato al voto, l’assessore Lenzi (Avs) ha votato contro, mentre l’assessore pentastellato David Barontini ha votato a favore.







